STATUTO DEL ROTARY CLUB ISERNIA DISTRETTO 2090 - ITALIA

ARTICOLO 1 – Definizioni

Così come sono impiegati in questo statuto, e se il contesto non indica altrimenti, i termini elencati in questo articolo hanno il seguente significato:

1. Consiglio: il Consiglio Direttivo del Club.

2. Regolamento: il Regolamento del Club.

3. Consigliere: un componente del Consiglio Direttivo.

4. Socio: un socio attivo del Club.

5. RI: il Rotary International.

6. Anno: l’anno rotariano,  che inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno.

ARTICOLO 2 - Nome

Il nome di questa organizzazione è Rotary Club Isernia – membro del Rotary International.

ARTICOLO 3 - Località del Club

Il club ha giurisdizione su tutto il territorio della Provincia di Isernia ad eccezione della parte convenzionalmente rientrante nei limiti territoriali del Rotary Club di Agnone (Agnone; Belmonte del Sannio; Capracotta; Carovilli; Castel del Giudice; Castelverrino; Pescopennataro; Poggio Sannita; San Pietro Avellana; Sant’Angelo del Pesco; Vastogirardi).

ARTICOLO 4 - Scopo

Lo scopo del Rotary è di diffondere l’ideale del servire, inteso come motore e propulsore di ogni attività.In particolare esso si propone di:

1°.  Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri componenti per renderli meglio atti a servire l’interesse generale;

2°. Informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni; riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e far sì che esse vengano esercitate nella maniera più degna, quali mezzi per servire la società;

3°. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni componente del Club al concetto di servizio;

4°. Propagare la comprensione reciproca, la buona volontà e la pace fra Nazione e Nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti le più svariate attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.

ARTICOLO 5 - Riunioni

1 Riunioni ordinarie

a) Giorno ed ora. Il Club si riunisce almeno una volta al mese nel giorno e nell’ora indicati nel suo regolamento.

b) Cambiamenti. Per giustificati motivi, il Consiglio può rinviare una riunione a un’altra data, oppure può spostarla a un’ora diversa dello stesso giorno o in un luogo diverso da quello usuale.

c) Cancellazioni. Il Consiglio può cancellare una riunione in caso di decesso di un socio ovvero per cause  che presentino comunque un  motivo di manifesta validità.

2 Riunione Annuale.

Il Regolamento stabilisce che la riunione annuale per l’elezione del Consiglio Direttivo avvenga entro e non oltre il 30  novembre di ogni anno.

ARTICOLO 6  - Effettivo

1 Requisiti generali. Il Club si compone d’individui adulti di buona volontà e buona reputazione professionale.

2 Tipi di affiliazione. Il Club ammette due tipi di soci: attivi e onorari.

3 Soci attivi.

Può essere ammesso come socio attivo del Club chiunque sia in possesso dei requisiti indicati dall’art. 5, comma 2 dello Statuto del RI che di seguito si riporta: “Composizione dei club:  (a) Un Rotary club è composto di soci attivi e cioè da persone adulte di buona volontà, che godono di ottima reputazione professionale e che siano:  (*) titolari, soci, rappresentanti legali o direttori di un’impresa, ovvero che esercitino un’attività o  una professione rispettabile e riconosciuta, oppure   (**) detentori di un’importante posizione in un’impresa o professione rispettabile e riconosciuta in una filiale o agenzia della stessa impresa, con funzioni direttive e autorità decisionale;   (***) individui che si siano ritirati da una delle attività precedentemente indicate e che siano domiciliati o abbiano i propri interessi professionali nella località del club o nelle zone circostanti .Un socio attivo che si trasferisce dalla località del proprio club in un’altra località può conservare la sua affiliazione al club, purché abbia ottenuto il consenso del consiglio direttivo e continui a rimanere attivo nella stessa classifica. Se un socio si ritira dalla sua attività o se un socio con almeno tre anni di servizio cambia domicilio o luogo di lavoro per cui non soddisfa più i requisiti del club precedente relativi alla località, il club può consentirgli di continuare la sua associazione senza cambiare classifica.   (b) L’effettivo di un club deve essere ben equilibrato e non deve essere dominato da un tipo di attività o professione. Un club non può ammettere una persona quale socio attivo in una classifica se cinque o più soci del club già appartengono alla stessa classifica, a meno che il club non abbia più di 50 soci. In tal caso, il club può ammettere una persona come socio attivo in una classifica purché non si tratti di una classifica con più del 10% dei soci attivi del club.          I soci che si sono ritirati dalle loro attività non possono essere inclusi nel numero totale dei soci di una data classifica. Nonostante queste restrizioni, se un socio cambia classifica, il club può consentirgli di continuare la sua affiliazione nella nuova classifica. (c) Il regolamento del RI può prevedere l’inclusione di soci attivi e soci onorari nei club e stabilire le qualifiche di entrambi. (d) Nei paesi in cui la parola “club” ha una connotazione pregiudizievole, i club possono, previa approvazione del Consiglio, ometterla dalla propria denominazione”.

4 Trasferimento di un ex rotariano.   Un socio può proporre come socio attivo del Club un rotariano proveniente da un altro Club, la cui affiliazione sia terminata in seguito al trasferimento dell’attività professionale al di fuori dei limiti territoriali del Club originario. L’ex socio può anche essere proposto dal Club di provenienza.

5 Doppia affiliazione.  Nessuno può essere socio attivo di questo e di un altro Rotary Club. Nessuno può essere contemporaneamente socio attivo di questo Club e socio di un Club Rotaract.

6 Soci Onorari. a) Eleggibilità. Possono essere ammessi come soci onorari del Club, e per un periodo stabilito dal Consiglio, persone che si siano distinte nel servizio di ideali condivisi dai rotariani. Tali individui possono essere soci onorari di più di un Club. b) Diritti e Privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota di ammissione e della quota sociale, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del Club e non rappresentano alcuna classifica. Essi hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. L’unico diritto e privilegio di cui gli onorari godono presso un altro Club, è quello di visitarlo senza essere ospiti di un rotariano.

7 Titolari di cariche pubbliche. I soci che assumono una carica pubblica per un periodo limitato di tempo continueranno a rappresentare la classifica generale anziché quella della carica temporanea. Fanno eccezione a tale regola le cariche giudiziarie e quelle presso istituzioni scolastiche di vario livello.

ARTICOLO 7 - Classifiche.

1 Provvedimenti generali.  a) Attività principale. Ogni socio è classificato in base alla sua attività professionale. La classifica è quella che descrive l’attività principale del socio o della ditta, società o ente di cui fa parte. b) Rettifiche.    Se  le  circostanze  lo  richiedono,  il  ConsiglioDirettivo   può rettificare o adattare la classifica di qualsiasi socio. In tal caso, il socio sarà informato della modifica e avrà   diritto a esprimere il proprio parere in proposito.

2 Restrizioni. Il Club non può ammettere un socio attivo in una classifica che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il Club non abbia più di 50 soci, nel qual caso può ammettere un socio attivo in una classifica, purchè il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10 percento dei soci attivi del Club. Il numero complessivo dei rappresentanti di una classifica non include i soci pensionati. Se un socio cambia classifica, può mantenere la propria affiliazione al Club nella nuova classifica indipendentemente da queste restrizioni.

ARTICOLO 8 - Assiduità.

1 Provvedimenti generali.

Ogni socio del Club è tenuto a partecipare alle riunioni dello stesso. Un socio è considerato presente ad una riunione se vi partecipa per almeno il 60 percento del tempo, o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra in maniera soddisfacente che l’assenza è dovuta a motivi validi.

2 Assenze giustificate. L’assenza alla riunione è considerata giustificata se il socio all’epoca della riunione è: 1. esentato dalla partecipazione con il permesso del Consiglio Direttivo. 2. impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal Consiglio, che non consentono la partecipazione alla riunione. 3.   in viaggio; 4. affiliato rientrante nella “regola 85” di cui al Consiglio di Legislazione 2010 (cifra minima risultante dal totale complessivo dell’età del socio + gli anni di affiliazione ad uno o più Rotary Club).

3 Registro delle presenze. La presenza alle riunioni del Club è testimoniata dalla firma apposta sulla “ruota” che il segretario di club ha cura di far girare nel corso della conviviale. La ruota è conservata agli atti e costituisce materiale d’archivio del club.

ARTICOLO 9 - Consiglieri e dirigenti.

1 Corpo dirigente. Il corpo dirigente del Club è rappresentato dal Consiglio Direttivo, costituito e composto in conformità al regolamento del Club.

2 Autorità. L’autorità del Consiglio si estende a tutti i dirigenti e le commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante un ufficio.

3 Decisioni del Consiglio. Le decisioni del Consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell’attività del Club hanno carattere definitivo e sono soggette solo ad appello del Club. Tuttavia, nel caso in cui il Consiglio decida di cessare l’affiliazione di un socio, l’interessato può, conformemente all’art. 11, paragrafo 6, fare l’appello al Club o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui ci sia il numero legale dei partecipanti, purchè l’appello sia stato notificato dal segretario a ogni socio del Club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del Club ha valore definitivo.

4 Dirigenti. I dirigenti del Club sono: il presidente, il presidente incoming, il presidente eletto, il vicepresidente, il segretario, il tesoriere e il prefetto. Gli altri membri del Consiglio fanno parte dello staff dirigenziale.

5 Elezione dei dirigenti    a) Mandato dei dirigenti (presidente escluso). I dirigenti sono eletti in base a quanto stabilito dal regolamento del Club e, tranne il presidente, entrano in carica il 1° luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in carica per il periodo relativo alla stessa, o fino all’elezione e all’insediamento dei loro successori.b) Mandato presidenziale.    Il Presidente è eletto  in  base  a quanto stabilito dal regolamentodel Club non  meno di diciotto mesi prima del giorno in cui entra in carica. Il presidente serve come presidente eletto per l’anno immediatamente precedente a quello in cui è stato eletto presidente. Il mandato presidenziale dura un  anno, dal 1° luglio al 30 giugno successivo ovvero fino all’insediamento di un successore.c) Qualifiche.     Tutti i dirigenti e i componenti del  Consiglio  devono  essere  in Regola con il versamento delle quote sociali. Il presidente eletto è tenuto a partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore eletto. In tal caso, il presidente eletto invia in sua vece un rappresentante del Club incaricato di informarlo sui lavori.

ARTICOLO 10 – Quote  sociali.

Per ogni socio entrante è previsto il  pagamento di una quota di ammissione a meno che non provenga da un Rotaract. Anche i soci provenienti da altro club rotariano, se ammessi ex art.6 § 4, non devono pagare una seconda quota di ammissione.Ogni socio è tenuto a pagare la quota sociale annuale nelle modalità previste  dal regolamento. 

ARTICOLO 11 - Durata di appartenenza al Club.

1 DurataL’affiliazione al Club dura fintanto che esiste il Club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono.§2 Cessazione automatica.a) Qualifiche. Un socio cessa automaticamente di far parte del Club quando non soddisfa più i requisiti di appartenenza. Nel solo caso di trasferimento di un socio al di fuori del territorio del club,  il Consiglio può consentirgli di mantenere l’affiliazione, purchè il socio mantenga la stessa classifica e continui a soddisfare gli altri requisiti di appartenenza al Club.b) Riammissione. Un ex socio la cui affiliazione è cessata per qualsivoglia motivo può presentare domanda di riammissione nella classifica precedente o richiedendone una nuova. Se la domanda è accolta, il riammesso non deve pagare una seconda quota di ammissione.c) Cessazione di affiliazione come socio onorario. Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal Consiglio per tale affiliazione. Il Consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può  anche  revocare  l’affiliazione  onoraria  in  qualsiasi momento.§3 Cessazione per morositàa) Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro 60 giorni successivi alla scadenza, è invitato a versarle  mediante un sollecito scritto del segretario, inviato all’ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non avviene entro 10 giorni dalla data del sollecito, il Consiglio può, a propria descrizione, annullare l’affiliazione del socio.b) Riammissione. Il Consiglio può  riammettere un  socio che abbia .perso l’affiliazione al Club,  previa domanda e sistemazione di tutte le pendenze. Nessun socio, tuttavia, può essere riammesso come socio attivo se la propria classifica è stata nel frattempo occupata.§4 Cessazione per assenza abituale.Un socio che dalle registrazioni sulla “ruota” risulti non aver partecipato ad almeno il 60 percento delle riunioni regolari del proprio Club o di un altro (come eventuale forma di recupero), in ciascuno dei due semestri dell’anno sociale, decade dall’affiliazione al club salvo che non sia stato dispensato dal Consiglio per validi motivi.§5 Cessazione per altri motivi.a) Motivi validi. Il Consiglio può dichiarare decaduta l’affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i requisiti richiesti per l’appartenenza al Club,  mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri, durante una riunione convocata per l’occasione.b) Preavviso. Prima di intervenire come indicato alla lettera a) del presente paragrafo, il Consiglio provvederà ad informare il socio delle intenzioni, mediante un preavviso scritto, dandogli la possibilità di fornire riscontro ovvero di esporre di persona  le proprie ragioni davanti al Consiglio. Il preavviso sarà indirizzato mediante raccomandata all’ultimo indirizzo noto del socio.c) Sospensione della classifica. Una volta che il Consiglio ha cessato l’affiliazione di un socio per i motivi sopra esposti, il Club non ammetterà un altro socio nella stessa classifica dell’ex socio fintanto che non sarà scaduto il termine per gli appelli e non sarà stata annunciata la decisione ultima del Club o degli arbitri.§6 Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale.a) Preavviso. Entro sette giorni dalla decisione del Consiglio di cessare l’affiliazione, il segretario invia al socio comunicazione scritta della decisione. Il socio ha quindi quattordici giorni per comunicare per iscritto al segretario la propria intenzione di appellarsi al Club o di richiedere una decisione arbitrale, come stabilito al successivo art. 15.b) Convocazione dell’appello. In caso di appello, il Consiglio decide la data in cui sarà discusso a una riunione regolare del Club entro ventuno  giorni dalla ricezione della richiesta di appello. Ogni socio deve essere informato dell’argomento particolare della riunione con almeno cinque giorni di anticipo. A tale riunione sono ammessi solo i soci attivi del Club.c) Appello. In caso di appello, la decisione del Club avrà carattere definitivo per tutte le parti e non sarà soggetta ad arbitrato.d) Arbitrato. In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e gli arbitri nominano un giudice. Arbitri e Giudice devono essere soci di un Rotary Club.  e) Decisione arbitrale.In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o (se gli arbitri non raggiungono un accordo) del giudice avrà carattere definitivo per tutte le parti e non sarà soggetta ad appello.§7 Decisioni del Consiglio.La decisione del Consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al Club o di richiesta di arbitrato.§8 Dimissioni.Le dimissioni di un socio dal Club devono essere comunicate per iscritto al presidente o al segretario, e sono accettate dal Consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al Club.§9 Perdita dei diritti relativi al Patrimonio Sociale.Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al Club perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al Club.

ARTICOLO 12 - Affari locali, nazionali e internazionali

1. Argomenti appropriati.Il benessere generale della comunità, della Nazione e del mondo interessa naturalmente i soci del Club, e ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere deve essere oggetto di analisi e discussione alle riunioni del Club, in modo che i soci possano farsi un’opinione personale. Ciò nonostante, il Club non deve esprimere opinioni in merito ad alcun provvedimento controverso in sospeso.§ 2. Neutralità.Il Club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, né discute durante le sue riunioni i meriti o i demeriti di tali candidati.§ 3. Apoliticità.a) Risoluzioni e giudizi.Il Club non può adottare né diffondere risoluzioni o giudizi,  né prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica.b) Appelli.Il Club non può rivolgere appelli a Club, popoli o governi, né diffondere lettere, discorsi o programmi per la risoluzione di problemi internazionali specifici di natura politica.§ 4. Celebrazione delle origini del Rotary.La settimana in cui ricorre l’anniversario della fondazione del Rotary (23 febbraio) è stata designata Settimana della Pace e della Comprensione Mondiale. Durante questa settimana, il Club celebra il servizio rotariano, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi apromuovere la pace, la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo.

ARTICOLO 13 - Riviste rotariane

1. Abbonamento obbligatorio.In conformità con il regolamento del RI, a meno che il Club non sia stato dispensato dal Consiglio Centrale dall’osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo, ogni socio deve, per la durata dell’affiliazione, abbonarsi alla rivista ufficiale del Rotary International o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il Club dal Consiglio Centrale. L’abbonamento è pagato per annata fintanto che dura l’affiliazione del socio al Club e fino al termine del semestre in cui il socio cessi eventualmente di fare parte del Club.§ 2. Riscossione.Il tesoriere del Club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti di tutti i soci  e di trasmetterli alla Segreteria del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto stabilito dal Consiglio Centrale.

ARTICOLO 14 - Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del regolamento.

Con il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary, quali sono espressi nel suo scopo, e si impegna a osservare lo statuto e il regolamento di questo Club e a esserne vincolato, e soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi del Club. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello statuto e del regolamento adducendo la scusa di non averne ricevuto copia.

ARTICOLO 15 - Arbitrato

In caso di controversia tra uno o un ex Socio e il Club, un suo dirigente o il Consiglio, riguardo a  una questione che non sia una decisione del Consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta al segretario da una delle due parti, a un collegio arbitrale. La procedura da seguire in tal caso è indicata all’art. 11, paragrafo 6, lettere (d) ed (e).

ARTICOLO 16 - Regolamento.

Il regolamento del club non deve essere in contrasto con lo statuto o il regolamento del RI, con le norme per l’amministrazione di una zona (là dove esistano) e con il presente statuto.Detto regolamento può incorporare provvedimenti supplementari e può essere periodicamente emendato secondo le disposizioni in esso contenute.

ARTICOLO 17 - Termini

1.  I termini “rotariano”, “socio”, “dirigente”  si riferiscono alle cariche relative all’amministrazione del Club, del distretto e del Rotary International e vanno intesi anche per le persone di sesso femminile.

2.   L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail), per quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi di risposta.

ARTICOLO 18 – Disposizioni finali

1 Emendamenti. 1. Il presente statuto può essere emendato (salvo quanto stabilito dal successivo comma 2)  solo in analogia a quanto previsto dal Consiglio di Legislazione per la modifica dello statuto del RI, che di seguito si riporta:“”lo statuto può essere emendato soltanto a maggioranza dei voti degli elettori presenti e votanti al consiglio di legislazione, eccetto quanto disposto per una riunione d’emergenza del consiglio di legislazione, al precedente comma 7.060””.

2.  Gli articoli 2 (Nome) e 3 (Località del Club) del presente statuto possono essere emendati in qualunque riunione regolare del Club cui sia presente il quorum, mediante voto affermativo della maggioranza dei soci presenti e votanti, purchè la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci almeno dieci giorni prima della riunione, e purchè tale emendamento sia sottoposto all’approvazione del Consiglio Centrale ed entri in vigore solo dopo tale approvazione.§2 Entrata in vigore dello statuto.Il presente statuto, elaborato dal Consiglio direttivo del Rotary Club di Isernia  in carica per l’anno rotariano 2010-2011 è stato approvato dalla Assemblea Generale dei soci del 00/00/2010 ed entra in vigore il 1° gennaio 2011. A partire da tale data verrà consegnato in forma ufficiale a tutti i soci e farà parte del corredo di materiale da consegnare ai soci di futura iscrizione.