Storia

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Da sinistra: Giuseppe Cimorelli Belfiore - Giuseppe Parise - Oscar Mele - Enrico Cimorelli - Orazio Trivellini - Dante Di Lello - Antonio Caranci - Antonio Ciriani - Domenico Lombardi - Giulio Parisio - Gustavo Scocchera - Carlo Petrecca - Oreste Balzano - Raffaele Bianco - Gabriele Veneziale - Aldo Balzano - Alessandro del Prete

Il Rotary Club di Isernia fu fondato da un gruppo di persone prestigiosissime per cultura, tradizioni di famiglia. Fu costituito nel 1956 il primo ceppo rotariano a Isernia. Fu Domenico Caranci a credere fortemente nell'istituzione del sodalizio che venne costituito ufficialmente nel mese di maggio del 1956. Così Caranci fu il primo presidente.

L’impronta del suo impegno, della sua passione, della sua professionalità rimarrà sempre impressa in tutte quelle persone che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo. Il club in questi anni ne ha fatto di strada. Nel corso di mezzo secolo sono state organizzate tante iniziative culturali. Il Rotary Club si è inserito nella città ed è cresciuto con essa.

Nel 1956 Isernia ancora non era provincia. E in quegli anni è stato notevole il contributo dei rotariani all'istituzione della Provincia avvenuta nel 1970. Probabilmente, ed è questa un'amara riflessione, se avessero saputo che sarebbe stata gestita in questo modo, ne avrebbero fatto volentieri a meno. Dal 1970 sono, infatti, andati via tanti figli di questa nobile e martoriata città. Il Rotary di Isernia è sempre stato un punto d'incontro per persone con sani principi che hanno scelto una via ben precisa per realizzare i loro sogni.

In mezzo secolo si è lavorato in modo lungimirante con iniziative culturali e sociali di grosso spessore. Un passo dopo passo, lavorando tutti insieme, unendo gli sforzi e le risorse ponendo spesso all'attenzione generale il ruolo del sodalizio.

Paul Harris parlava del Rotary come di un grande fiume che scorre. Il grande fiume è la somma totale dei contributi di centinaia, forse migliaia di piccoli ruscelli e torrenti che precipitano in basso dai pendii dei colli e delle montagne, bramosi di immettersi nel corso di questo grande fiume. Così il possente fiume del Rotary anche a Isernia è divenuto una forza per creare un mondo migliore. Sognare comunque non è mai stato sufficiente; i sogni devono essere accompagnati dal duro lavoro e dal sacrificio perché diventino realtà.

Ci auguriamo che anche negli anni a venire il Rotary di Isernia faccia delle scelte coraggiose, stimolato a lavorare e impegnarsi con lena per trasformare i sogni in promesse per un futuro migliore nella famiglia, nel club e nella comunità molisana. L'augurio è che la nostra azione prosegua con sempre maggiore intensità, anche come catalizzatore nei riguardi dei più deboli. Per il Rotary di Isernia, agli inizi di questo terzo millennio, si profilano ulteriori occasioni per concretizzare le enormi possibilità di cui dispone.